ATTIVITA' AL NIDO
Un Bambino Competente e Autonomo
Al centro c’è il “bambino competente”, inteso come individuo autonomo, attivo e con una propria identità. Un bambino, quindi, non solo bisognoso di cure e di accudimento ma che ha in sé competenze innate che gli permettono di costruire la propria esperienza e di conoscere il mondo.
Per questo, ispirandosi a M. Montessori, l’obiettivo è quello di creare un ambiente educante attraverso l’allestimento di uno spazio chiaro, ordinato, riconoscibile e bello, che risponda ai bisogni dei bambini e valorizzi la loro autonomia e capacità innata di sperimentare, scoprire e conoscere liberamente. Per fare questo è fondamentale l’osservazione del bambino dalla quale si parte per la strutturazione e l’organizzazione dell’ambiente e delle varie proposte educative perché, come dice Zygotskji, “la definizione degli obiettivi di una proposta deve sempre tenere conto della zona di sviluppo prossimale, cioè non solo delle competenze già acquisite ma anche di potenziali future acquisizioni”.
La possibilità data al/la bambino/a di fare da solo il maggior numero di cose possibili non solo gli permette di sperimentarsi ma accresce la sua autostima e la fiducia in se stesso. Ecco perché tutto è a portata di bambino/a e ogni attività e strumento sono a lui accessibili, in ogni ambiante.
La Natura al Centro
Si predilige l’utilizzo di materiali naturali, come suggerito dalle sorelle Agazzi, molto ricco dal punto di vista sensoriale e sempre da prediligere a un equivalente in plastica. È, inoltre, molto importante la filosofia del riciclo e del riuso in un’ottica di maggiore sostenibilità: per questo, si lavora molto sulla trasformazione di materiali di scarto che diventano veri e propri tesori creativi e fonte di esperienza per i bimbi.
Esperienza e Relazione
L’esperienza, come ci dice K. Rogers, “è fondamentale per l’apprendimento”. Ecco perché le proposte non hanno come obiettivo l’acquisizione di competenze ma, in primis, di esperienze. È quindi chiaro che la relazione è fondamentale, non solo intesa con l’adulto e tra i pari, ma anche con spazi e materiali capaci di creare nuove consapevolezze. Viste le indicazioni di Gardner, che parlava di intelligenze multiple, si propongono ambiti esperienziali nei quali i bambi possono trovare risposta ai tutti i loro bisogni.